| Cenni Storici | |||
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IL toponimo deriva sicuramente dalle molte canne che in passato abbondavano nella zona ricca di acque. A conferma di ció si possono ancora ammirare i resti sia di una costruzione Romana a forma di cisterna a sud-ovest della Cascata di Linguessa (in localitį Farnetti) come, ad ovest della stessa, dei cunicoli sotteranei che ricordano nella struttura le catacombe Romane ma che probabilmente venivano usati come serbatoi; inoltre fino a qualche anno fa esistevano resti di una seconda cisterna in localitį "Peschiera". Il fatto che la zona sia stata ricca di acque in passato, é confermato anche dalla presenza, ancor oggi, di numerose sorgenti come: Fonte Schieta, Fonte Vecchia, Fonte della Castagna, Fonte Cagnani, sorgente FontAngelo, Fonte della Vipera. |
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| Canneto Sabino é collocato a nord dellarea dove in etį arcaica sorgeva l abitato di Cures Sabini, centro della civiltį Sabina di cui si hanno giį le prime notizie tra la fine del IX e gli inizi del VIII secolo a.c. Questa civiltį sebbene sia esistita molto prima di quella Romana, deve alla stessa la sua scomparsa. | |||
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Infatti dopo la definitiva sconfitta dei Sabini ad opera del console romano Manio Curio Dentato nel 290 a.c. il territorio Sabino fu integrato a tutti gli effetti sia politici che sociali al nascente stato Romano. Probabilmente proprio a causa di questa romanizzazione si deve la nascita di Canneto. Era infatti ben nota l importanza che i Romani davano sia all agricoltura che al possesso dei beni fondiari; seguendo quindi i principi riportati nel trattato sullagricoltura di Catone che sostanzialmente affermava che bisognava sempre porre la stessa al passo dei tempi, rendendola piś produttiva e piś rinumerativa, facilitati da un enorme afflusso di schiavi che garantivano un costo relativamente basso di mano d opera, molti patrizi Romani dettero vita a aziende agrarie di medie dimenzioni dette anche villae rusticae. Resti di alcune di queste villae rusticae sono stati ritrovati in localitį Gramiccia (II secolo a.c.), Cagnani (I secolo a.c.). Ci sono infine testimoniamze di insediamenti Romani in localitį Siriago e Bannitelle.
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Chi erano i Sabini |
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I Sabini rientrano nel gruppo delle popolazioni italiche centro meridionali di lingua tosco-umbra, stanziatisi a cavallo dell'Appennino abruzzese tra le valli dei fiumi Aterno e Nera. Catone nelle Origines, tracciando la storia di Roma, in cui i Sabini avevano un ruolo fondamentale, aveva narrato le loro origini da Sabo. Da Testruna, vicino ad Amiternum, erano penetrati
nella conca reatina, occupata dagli Aborigeni, popolazione di origine
greca, sovrapponendosi ad essi. Strabone narrava che dai Sabini avevano
avuto origine sia i Piceni,stanziati sul versante adriatico della penisola
sia i Sanniti ed i Lucani. Dalla conca reatina, |
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La ricerca ha individuato alcune aree archeologiche: i resti dell'antica Cures, la necropoli di Colle del Forno, pertinente alla cittą di Eretum, le grandi necropoli di Poggio Sommavilla, il centro di Magliano con i sepolcreti e la necropoli di Otricoli.Le vie seguite nella discesa verso la valle del Tevere,furono |
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quelle segnate
dalle vallate dei fiumi Velino, e Nera, dalle vie di fondovalle e dal
percorso di quella che poi divenne la via Salaria, tramite la quale, le
popolazioni dell'interno si rifornivano di sale alla foce del
Tevere. |
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I Sabini Tiberini elaborarono una
scrittura nazionale, modellata su quella etrusco meridionale, ma con
innovazioni proprie. Tale scrittura č documentata nella seconda metą del
VII secolo avanti Cristo dalla fiaschetta miniaturistica di Poggio
Sommavilla e dai frammenti iscritti provenienti, dalla necropoli del
Giglio di Magliano Sabina. Pareri concordi definiscono come italica la
lingua impiegata nei due testi iscritti, con possibilitą di collegamento
con il sud piceno anche sulla base di una comune tradizione
alfabetica. |
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